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Dott. Guichet mostrando il chiodo Guichet®

L'allungamento coi chiodi Albizzia® et Guichet® è stato l'argomento di numerosi emissione scienziati (CHANNEL4, BBC, M6, National Géographic, ecc.).

Nato a Marsiglia, ha fatto un doppio curriculum medico e scientifico per aiutare al meglio trattamento dei pazienti.Ha lavorato negli Stati Uniti e in Inghilterra.

Ha sviluppato la tecnica d'Allungamento col chiodo interno (Albizzia) in un'epoca dove esistevano solo fissatori esterni.

Ha pubblicato in molti giornali medici internazionali.

Nato a Marsiglia, si laurea sia in Medicina che in Scienze e da subito si orienta verso una carriera internazionale. Ha lavorato in Francia, negli Stati Uniti e in Inghilterra. Le sue capacità gli hanno permesso di sviluppare tecniche chirurgiche come l'allungamento progressivo dell'osso attraverso l'impianto di chodi endomidollari.

Le sue ricerche e pubblicazioni sono riconosciute a livello internazionale e lo mettono in posizione di leader mondiale nel settore dell'allungamento e della ricostruzione ossea.

A Digione, ancora interno, ha sviluppato il chiodo di allungamento progressivo, chiamato Albizzia, sotto la supervisione del professor P.M. Grammont. Si tratta del primo impianto di allungamento per il femore, la tibia o l'omero, completamente incluso nell'osso interessato. All'epoca dei fissatori esterni, ha potuto così dimostrare che un sistema interno compatto poteva funzionare.

Per sostenere la tecnica di allungamento interno, bisognava capire i meccanismi biologici di allungamento poco presi in considerazione con l'uso dei fissatori esterni. Quindi, Guichet ha indirizzato i suoi studi verso la biologia e la meccanica degli allungamenti, privilegiando l'applicazione clinica. Ha lavorato come Assistente (Fellow) a New York (Hospital for joint Diseases) dal 1988 al 1991, e ha potuto utilizzare il suo impianto negli USA. Infatti, ha ottenuto l'approvazione sul mercato americano (FDA) di un impianto ora in uso negli Stati Uniti (protesi di anca in titanio, DePuy). Si è iscritto alla New York University per svolgere una tesi americana in Scienze e ha potuto continuare i suoi lavori su l'Albizzia, sia come tecnica sia a livello della comprensione dei fenomeni di cicatrizzazione ossea degli allungamenti.

Tornato in Francia per completare il suo internato, ha conseguito il Dottorato in Scienze dei Biomateriali e Biomeccanica nel 1991. Nel 1993 si è diplomato in Chirurgia Ortopedica e Traumatologia, e ha svolto un incarico di assistentato a Nancy, nel reparto di Ortopedia Infantile per cinque anni. Ha potuto continuare a sviluppare l'Albizzia e a compiere studi sui muscoli negli allungamenti. Ha inoltre conseguito due diplomi (DU di Anatomia e DU di Microchirurgia).

Nel 1998, a Sheffield (Inghilterra), ha ottenuto un incarico di Senior Lecturer Honorary Consultant nel Dipartimento Pediatrico di Ricostruzione degli Arti (PLRS). Questo gli ha permesso di realizzare numerose operazioni di allungamento e di correzione delle deformazioni ossee sia con l'ausilio di fissatori esterni che di chiodi endomidollari. Ha sviluppato tecniche percutanee di correzioni ossee nei tre piani dello spazio grazie a chiodi endomidollari, tecniche non ancora utilizzate nei grandi centri ortopedici del mondo.

Ha sostenuto il Dottorato americano (PhD) nel 1999, e nel 2001 è tornato in Francia per stabilirsi nel sistema sanitario privato. Opera a Marsiglia e anche a Milano.

Attualmente Guichet continua a perfezionare il trattamento delle deformazioni ossee e degli allungamenti grazie al suo principio secondo cui: 'Un'operazione non è conveniente, se non permette un miglioramento della funzione o un recupero funzionale molto rapido: per il paziente conta solo la qualità del risultato funzionale'. Può vantare numerose pubblicazioni, soprattutto in riviste internazionali e prosegue le ricerche e lo sviluppo delle tecniche di allungamento.

Ha formato un'équipe in fase di allargamento (anestesista, assistente, segretaria, infermiere, personal trainer, etc.) e ha iniziato delle collaborazioni con numerose altre équipe (aerospaziale, etc.) per capire la biologia e la meccanica umana e permettere agli attuali pazienti di beneficiare di quelli che saranno i trattamenti futuri.


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